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IV Workshop

Lunedì 13 aprile si è tenuto, presso la Biblioteca Comunale di Acquaviva delle Fonti, il 4° workshop del progetto Vengo Anch’io, il Living Lab. Passato il giro di boa del calendario degli incontri previsti, stavolta, dopo il Palazzo e gli Auditorium scolastici, il teatro dell’incontro è stato lo scrigno culturale nel quale quotidianamente si riversano soprattutto giovani cittadini.
È per questo target di pubblico che è stata pensata la struttura del dibattito, che ha visto la parte della spiegazione tecnica del funzionamento dell’app, ampiamente snocciolata durante gli scorsi workshop e focus group, lasciare maggiore spazio agli interventi di soggetti sensibili alla tematica, con l’apporto di storie personali e punti di vista. Si sono succeduti gli interventi della dott.ssa De Carlo per Dyrecta Lab e Cosimo Lafera, chiarificatori circa lo stato di avanzamento dei lavori dell’app, la quale è già scaricabile dal Play Store Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=com.kad3.vengoanchio). 
Dopodiché a parlare è stato Alessandro Antonacci: tra i fondatori del gruppo barese de LeZZZanZare, nato per rivoluzionare l’approccio alle diversità e stimolare alla coscienza civica rompendo goliardicamente gli schemi, ha raccontato i flashmob contro le barriere, i giochi dedicati ai più piccoli – uno dei quali svoltosi in piazza ad Acquaviva lo scorso dicembre – , il simpatico rilascio delle “multe sociali” per riprendere gli automobilisti indisciplinati che parcheggiano davanti alle rampe.
Vincenzo Martielli e Valentina Tafuni hanno invece raccontato dalla prospettiva “su ruote” il loro concetto di barriere e il modo nel quale esse influenzano la loro vita quotidiana. Proprio questi due concittadini qualche mese fa avevano compiuto qualcosa di simile a ciò che Vengo Anch’io si prefigge, e cioè la mappatura degli ostacoli urbani nei punti nevralgici della città, in compagnia degli Assessori all’urbanistica e ai lavori pubblici. Non potevano quindi che accogliere fiduciosi e ottimisti il progetto, perché appunto in grado di aumentare la consapevolezza collettiva di quanto ciascun piccolo gesto di ognuno sia concatenato alla vita altrui. Barriere che non si palesano solo nelle rampe ostruite o nelle buche sul manto dell’asfalto, ma anche, ad esempio, nell’accesso ai locali pubblici o in un palo abusivo di troppo. Un peccato, insomma, per una regione dall’alto potenziale turistico come la Puglia, che annualmente accoglie migliaia di persone a godere della sua bellezza, senza però essere davvero accogliente per tutti. Tuttavia, secondo Vincenzo e Valentina, le barriere più difficili da smantellare, scardinare, appiattire sono quelle mentali, che ancora ostacolano la piena integrazione. La quale potrà essere raggiunta solo col connubio tra ambiente accogliente e coscienze abituate a vedere nella diversità l’opportunità, nella condizione dell’altro la propria condizione, nella libertà altrui la sola via per essere liberi.
Sono intervenuti anche i rappresentanti del Comune di Acquaviva, propulsore e sperimentatore del progetto. L’Assessore Vavalle ne ha ribadito l’importanza, citando anchei prossimi appuntamenti utili alla diffusione virale dell’app. Infatti, nel mese di maggio, la cittadina avrà l’onore di ospitare le Special Olympics, e tale occasione potrebbe essere fondamentale al fine del lancio, nel solco dell’impegno da sempre profuso nel campo delle diverse abilità. L’Assessore Sardone ha invece proposto ulteriori momenti di confronto con le scuole, in particolare con gli istituti superiori di primo grado di Acquaviva, la cui fascia di alunni sarebbe ben coinvolgibile nella “missione”. L’Assessore Busto ha infine, annunciando a breve l’inizio dei lavori di superamento delle criticità già emerse, sottolineato quanto gli atti concreti spesso stridano con i tempi e i limiti della burocrazia, ma che, nell’ottica del raggiungimento dell’obiettivo, sia fondamentale la cooperazione con i cittadini. Soprattutto perché si potrebbe giungere in questo modo anche a soluzioni alternative, fattibili ma magari ancora impensate.

A chiudere l’incontro l’intervento di Gaetano Grasso, rappresentante della Regione Puglia, che ha espresso soddisfazione per come Vengo Anch’io stia esprimendo a pieno l’idea che ha generato i Living Labs: il confronto tra enti e utenti, tutti protagonisti. Anche i cittadini che si scrollano di dosso la convinzione che per cambiare lo stato delle cose basti delegare, non esprimendo la propria visione.
Nell’attesa del prossimo workshop, ricordiamo a tutti che l’applicazione è disponibile nel Play Store di Android e prestissimo anche su iOS. Prendete e segnalatene tutti, basta solo qualche clic!

Written by staff